Alternative a Google Analytics dopo lo stop del Garante

Lo stop di Google Analytics da parte del garante era solo questione di tempo, infatti il trasferimento dei dati in USA rendono questo prodotto non compatibile con il GDPR. Inutile anonimizzare gli IP, e soprattutto il Garante ritiene responsabile il titolare del sito e non Google LLC.  Mountain View non ha ancora replicato al Garante, nessuna nota ufficiale si vocifera che GA4 rispetto a UA risolva il problema, ma non è così.

È il trasferimento dei dati verso gli USA, non il livello di sicurezza e privacy del servizio, ma per le normative americane più permissive rispetto a quelle europee. 

 

Una tempesta perfetta: senza accordo tra USA e Europa

Quello che si spera è che ci sia un accordo tra USA e EUROPA per risolvere il problema in quanto sono moltissimi i servizi a rischio, non essendo da tempo considerati conformi al GDPR. Nella pratica ogni servizio che traferisce e/o tratta i dati esternamente all'Europa. Parliamo di moltissimi servizi, alcuni senza nemmeno alternative Europee con le quali sostituirli, parliamo di molte piattaforme social come Facebook, Instagram, TikTok, ecc.. o di servizi di Mail Marketing quali MailChimpklaviyo, ecc.. Il problema non è la sede legale della società fornitrice, ma l'ubicazione fisica dei server o il trasferimento dei dati (anche un semplice backup) su server non ubicati in Europa. E qui nasce un altro problema, molte società anche Italiane usano servizi Cloud che sono fisicamente ubicati negli Stati Uniti o in Canada, i dati quindi sono trattati e gestiti in paesi che secondo il Garante non garantiscono i requisiti minimi per la tutela degli stessi. 

Non ultimi servizi CDN o DNS come Cloudflare, anche se il Garante sembra concentrato principalmente sul tracciamento a fini di marketing. Però va prestata attenzione che il recente richiamo ribadisce un importante concetto: è il titolare del sito a dover valutare se il servizio in uso rispetti il GDPR. E proprio qui potrebbe presentarsi una tempesta perfetta che metta in grave crisi ogni attività SEO e SEM in Europa. Che influirà in modo molto drastico soprattutto sui piccoli negozianti e le piccole agenzie.

Eravamo già in fermento per la prossima chiusura a luglio 2023 di Universal Analytics e la necessaria migrazione a GA4: di cui abbiamo parlato qui. 

Il problema è che passare sa UA a GA4 non è semplice, molti software e piattaforme dedicate alle campagne SEO e SEM, non solo i prodotti Google, richiedono il collegamento con UA e ancora non sono aggiornate per utilizzare Google Analytics 4, figuriamoci un ecosistema variegato di soluzioni alternative. Solo di recente il modulo Modulo PrestaShop Metrics, si è reso compatibile con GA4, ma non lo è con alternative quali Matomo e Shinystat. 

Possiamo fare sicuramente a meno del modulo PrestaShop Metrics che non è essenziale, ma cosa dire delle funzionalità avanzate di Semrush o SeoZoom? Le metriche di UA sono utilizzate anche da servizi quali Coobis, Link Building e Getfluence, che permettono l'incontro tra editori e/o Influencer e aziende.

Porteremo comunque come utenti essere seguiti dalla pubblicità estera, il Regolamento generale sulla protezione dei dati (RGPD), è a mio avviso una palese caccia alle streghe, che pone dazi normativi e non risolve nulla. 

Sembra pure una palese ignoranza tecnica mista a paranoia quella  che ha guidato il legislatore.

Anonimizzazione degli indirizzi IP

Il garante è stato molto chiaro, anonimizzare gli IP non è sufficiente. Google può completate i dati con quelli già in suo possesso, rendendo vano il troncamento dell'indirizzo IP dell'utente. In realtà non si tratta di rendere anonimo l'IP, ma solamente di un troncamento; nella pratica UA tronca i tre numeri finali, mantenendo così un'ottima capacità di rilevare la posizione dell'utente. Per questo sarebbe meglio parlare di mascheramento.

Nell'immagine un esempio di come è sono resi anonimi gli IP in Matomo Analytics. Google utilizza lo stesso sistema, a 1 Byte. 

Google Analytics 4, non risolve il problema, non basta comunque rendere anche completamente anonimi gli IP, anzi GA4 a mio avviso lo peggiora, in quanto è in grado di tracciare l'utente anche quando cambia dispositivo, per esempio sono sul treno e uso il cellulare per una ricerca tramite una APP,, arrivo in ufficio e affino la ricerca dal PC, poi a casa finalizzo l'ordine con il mio notebook. Nelle mire di Google GA4 dovrebbe tracciare tutto il mio percorso di acquisto. Qui i Garanti Europei avranno molto da ridire.

Le alternative a Google Analytics

Dopo questa lunga introduzione e divagazione vediamo quali sono le alternative a UA e GA4. Esistono diversi progetti europei e open source, sicuramente il più valido è Matomo. Il più semplice, ma più limitato (nella versione free) rispetto a UA è sicuramente ShinyStat: un progetto tutto italiano. Anche per ShinyStat. Altre alternative di cui non parlerò sono: Pimik Pro, AT Internet, Fathom, Plausible. Trovate molti articoli che gli citano come alternative, ma non li conosco in modo approfondito. 

Matomo Analytics

Tra le alternative è il progetto più completo e promettente. Come punto di forza sicuramente è la scalabilità, ovvero la possibilità di attivare e aggiungere funzioni evolute attraverso dei Plugin, alcuni gratuiti altri a pagamento. Matomo è molto incentrato sul rispetto della privacy e può essere scaricato gratuitamente e installato su un proprio hosting. 

Punti di forza di Matomo:

  1. Progetto Open Source che può essere installato e gestito internamente, avendo così controllo completo dei dati.
  2. Elevata scalabilità e possibilità di aggiungere funzioni tramite Plugin
  3. Importazione dei dati da Google Analytics, tramite un plugin gratuito è possibile importare tutto lo storico dei dati da Google.
  4. Rispetto del GDPR e molta attenzione alla privacy

Punti deboli di Matomo:

  1. Installare Matomo sui un proprio Hosting non è difficilissimo, ma richiede competenze tecniche e la configurazione di MySQL non è standard, richiede di impostare alcuni paramenti, soprattutto per siti ad alto traffico. È comunque in caso non disponiate di una vostra VPS o Server Dedicato, la soluzione Cloud per bassi volumi. 

Il motivo per cui usare Matromo Amalytics è la proprietà esclusiva dei dati, Google ci da molto gratuitamente, ma condividiamo quei dati con Mountain  View, questi dati poi saranno usati anche dai nostri concorrenti e valgono molto di più del risparmio economico ottenuto condividendoli.  

 

ShinyStat Marketing Automation e Data Management

Prima del predominio di Google Analytics era uno dei prodotti di statistica più diffuso in Italia, essedo pure uno dei primi, fa la sua comparsa nel 1997. Sicuramente è il più semplice e immediato da integrare, in assenza di competenze tecniche. La versione Free è molto limitata e le versioni Pro possono sembrare onerose, ma offrono strumenti molto validi, e assistenza in italiano, infatti ShinyStat SPA è un azienda italiana con sede a Milano.

La soluzione free, può essere valida per un piccolo ecommerce.
L'interfaccia di ShinyStat è molto più gradevole e semplice rispetto a Google Analytics e pure a Matomo. 

Punti di ShinyStat:

  1. Soluzione 100% Italiana, nata nel 1997.
  2. Assistenza in Italiano.
  3. Facilità di implementazione, addirittura più semplice di Google Analytics 
  4. Buona Scalabilità con i pacchetti Pro e funzioni evolute per il Marketing Automation

Punti deboli di ShinyStat:

  1. Come con Google Analitycs non si ha nessuna proprietà e controllo completo dei dati a differenza di Matomo.
  2. La versione free è notevolmente limitata, ma il costo annuale delle versioni PRO non è eccessivo. Per un sito con 10.000 pagine visite / mese parliamo di 58,80 euro + IVA anno.  Esiste anche l'abbonamento per 3000 pagine visite / mese che costa esattamente la metà.  

Quanto sopra è il punto di vista puramente a livello tecnico, per la questione legale vi rimando all'ottimo articolo di LegalBlink: 

https://legalblink.it/post/garante-privacy-dice-no-a-google-analytics.html


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